ARTICOLO NEWS

Giuliano nuovo coordinatore scrive ai salesiani cooperatori della Toscana

Dopo un mese

Carissimi amici Coordinatori,

è passato quasi  un mese dal Congresso, che è stato un momento davvero  fecondo di rilettura del ruolo dei nostri Centri, di scambio sulle difficoltà e le criticità che vivono, e poi di condivisione di alcuni indirizzi da dare al prossimo Consiglio Provinciale; ci siamo detti subito che sarebbe stato indispensabile utilizzare le risorse di tutti i Centri e collaborare tutti insieme per unire le "cordicelle" come diceva don Bosco.

Nei giorni seguenti, nei colloqui e nelle telefonate, e poi nel primo Consiglio Provinciale che si è tenuto domenica 29 al Ghirlandaio, abbiamo cercato di riprendere subito queste idee e le sollecitazioni che erano emerse e presto potremo di nuovo condividere quanto abbiamo impostato per questo primo anno di mandato.

Ma per questo ci saranno momenti opportuni e adatti.

Siccome però una persona me lo ha chiesto (per me una persona speciale), credo davvero che oltre a condividere le attività e le proposte, dobbiamo sempre più condividere i sentimenti, i pensieri, il nostro essere salesiani cooperatori di don Bosco, con lo stile di confidenza reciproca che lui voleva nella sua famiglia.

Dunque vi scrivo queste righe, che spero accoglierete con la stessa amorevolezza con la quale le sto pensando, soprattutto per confidarvi che ad un mese dal Congresso, dopo esserci occupati del necessario passaggio di consegne con i nostri Stefania, Alessandro, Gianna e Miranda (che nuovamente ringraziamo  per il servizio svolto e per l'accompagnamento che stanno ancora facendo nei nostri confronti), ancora mi risuona e ci risuona nel cuore quella giornata  soprattutto per il clima di grande accoglienza reciproca e di familiarità che abbiamo vissuto.

In particolare ricordo con piacere le riflessioni proposte da suor Anna Laura e don Adriano, che delicatamente ma con grande lucidità ci hanno presentato la responsabilità che stavamo per assumere nella famiglia salesiana.

Vi confesso che, pian piano che mi addentro in questo servizio, in punta di piedi come si conviene ad un novizio come me e con un po' di tremore,  mi accorgo sempre più della ricchezza che siamo chiamati a condividere: via via che mi arrivano informative e comunicazioni (che cercheremo sempre di trasferirvi con puntualità) e prendo nota, oltre a riempire l'agenda (con un po' di fatica) mi accorgo che contemporaneamente mi si riempie il cuore di entusiasmo e le giornate di pensieri nuovi e tutti positivi, con la speranza di "sfruttare" al meglio tutte le occasioni di crescita spirituale e non solo che saremo chiamati a vivere.

Come mi ha detto un'altra persona in questi giorni, se dai una disponibilità al Signore, poi lui ti prende più di quanto pensavi ed è geloso, ti vuole per sé.

E' don Bosco che ci sorprende sempre e ci chiama: dobbiamo essere consapevoli che questo ci rende tutti  una famiglia e che per questo ognuno di noi ha un posto speciale, ognuno ha qualcosa di speciale da offrire, se non rispondiamo o siamo distratti qualcosa viene a mancare.

Vi ringrazio di cuore per la pazienza di avere letto questa pagina e vi abbraccio con affetto, voi in particolare che condividete con noi tutti il servizio nell'Associazione

Giuliano