Incontro ANED (associazione nazionale ex deportati)

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All’interno di quest’ultimo anno scolastico per gli alunni della nostra nostra terza media non poteva mancare un’esperienza che porta eventi raccontati nelle pagine dei loro libri di storia a diventare parole, voce, racconto di storie che vanno ricordate. Mercoledì 19 maggio la 3A ha incontrato il signor Lorenzo Tombelli, consigliere dell’associazione ANED, in maniera virtuale (questi tempi ci costringono a modellare sotto altre forme la nostra didattica ma noi non ci facciamo fermare). L’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) si occupa dall’immediato dopoguerra di mantenere viva la memoria delle deportazioni nei campi di concentramento di molti italiani. Già l’anno scorso la nostra scuola aveva collaborato con loro e, visto l’interesse suscitato nelle classi, si è deciso di riproporre un incontro. Il signor Tombelli ci ha raccontato delle vicende di Nedo Fiano, un italiano di origine ebrea scomparso purtroppo recentemente. Questi fu deportato prima nel Campo di transito di Fossoli dove rimase fino al maggio del ’44 per poi essere trasferito prima ad Auschwitz, poi a Stutthof e infine a Stuttgard. Qui stette fino alla primavera del ’45 per poi essere nuovamente deportato.  Un’esperienza terribile, fatta di umiliazioni, condizioni inumane in cui cercare di sopravvivere, perdite di amici. Liberato dagli americani, riuscì infine a tornare in Italia e, pian piano, a ricostruire la propria vita. I ragazzi, che avevano visto precedentemente un video di presentazione dell’associazione assieme all’insegnante e per conto proprio, avevano già preparato una serie di domande da porre ma, dopo questa testimonianza, i quesiti si sono moltiplicati tanto da allungare i tempi dell’incontro e da chiedere i contatti dell’ANED, qualcuno perfino un ulteriore incontro. È sempre bello vedere come esperienze del genere siano ancora in grado di tirare fuori tutta la sensibilità dei nostri ragazzi, dando un’ulteriore spinta a imparare dalla storia ma, soprattutto, a non dimenticare.

Prof.ssa Maria Romiti

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