Di seguito la programmazione del Cinema Sala Esse dal 30 maggio al 03 giugno 2025:
SALA ESSE
Venerdì 30 maggio
- Amerikatsi ore 18:30 e ore 21:00, per la rassegna “Storie di Speranza” per il Maggio Salesiano Entrata Gratuita per lo spettacolo delle 21:00
Sabato 31 maggio
- La Casa degli Sguardi ore 16:00, ore 18:30 e ore 21:00
Domenica 01 giugno
- La Casa degli Sguardi ore 16:00, ore 18:30 e ore 21:00
Lunedì 02 giugno
- La Casa degli Sguardi ore 18:30 e ore 21:00
Martedì 03 giugno
- La Casa degli Sguardi ore 21:00
I film che la Sala Esse ha scelto per questa settimana sono:
Amerikatsi di Michael Goorjian
Amerikatsi (2022) è un film di Michael Goorjian, con protagonisti Michael A. Goorjian nel ruolo di Charlie Bakhchinyan e Hovik Keuchkerian nel ruolo di Tigran.
GENERE: Commedia/Drammatico
PAESE: Armenia
DURATA: 1h 55m
TRAMA: Non capita di frequente di entusiasmarsi per un film, ma questa volta si ha davvero l’impressione di trovarsi di fronte a un piccolo capolavoro, a un’opera che anche chi va poco al cinema dovrebbe vedere per i suoi valori artistici e tematici. Impero Ottomano, 1915. Charlie è un bambino che è riuscito a sfuggire al genocidio armeno nascondendosi in un baule diretto negli Stati Uniti. Dopo oltre trent’anni, nel 1948, torna nel suo paese ma si deve scontrare con la dura realtà del comunismo sovietico sotto Stalin. Una notte viene arrestato dalle guardie sovietiche con diverse accuse come quella di essere una spia americana, venerare entità straniere, diffondere idee anticomuniste e di… indossare una cravatta. Si ritrova così rinchiuso in carcere, condannato ai lavori forzati, preso in giro dalle guardie e i militari che lo chiamano Charlie Chaplin e costretto al giorno del “Ponchik” dove viene picchiato periodicamente da un uomo enorme. La visuale del film sta all’interno di una cella dove arrivano le immagini del fuori, dove tutto nel tempo si consuma e muore. Da quella cella, anno dopo anno, si scorgono uomini e donne che vivono la loro vita. Il racconto non è cronologico, avanza e arretra in un tempo che fugge e che la memoria della guerra torna ad evocare. Commuove Amerikatsi e commuove anche il tormento vissuto dal suo protagonista. Se poi tutto fosse un’illusione, come è il cinema, una favolistica illusione, sarebbe comunque una umanissima illusione. Amerikatsi ci fa fare un salto ancora più alto: l’attenzione con cui Charlie osserva le dinamiche personali fatte di paure, desideri, abbandoni e riconciliazioni nella casa di fronte non è mera curiosità, ma partecipazione profonda, compassione, amore. Un amore che rimanda, plasticamente, a quello di un Dio nascosto, umiliato, negletto (qual è il Dio cristiano) che si strugge perché le sue creature trovino la felicità, vivano in pienezza, riescano a cogliere i segnali di salvezza che si sforza di inviare pur senza interferire nelle loro esistenze.

La Casa degli Sguardi di Luca Zingaretti
La Casa degli Sguardi (2025) è un film di Luca Zingaretti, con protagonisti Gianmarco Franchini nel ruolo di Marco e Luca Zingaretti nel ruolo del padre di Marco.
GENERE: Drammatico
PAESE: Italia
DURATA: 1h 49min
TRAMA: L’esordio alla regia dell’attore Luca Zingaretti ricorda quanto sia importante raccontare storie di persone normali, alle prese con una quotidianità da affrontare con dignità, sensibilità e umiltà. Un gentile memorandum rivolto anche al cinema italiano, che sembra preferire più l’apparenza alla sostanza. Ha
molta ragione Luca Zingaretti quando scrive nelle note di regia del suo film d’esordio quanto “il dolore e la gioia sono fatti della stessa materia”. Del resto, sempre secondo lui, La casa degli sguardi spiega quanto il dolore stesso sia in qualche modo propedeutico per arrivare alla felicità. O, almeno, sfiorarne l’idea, pur astratta nella sua forma e nel suo tono. Il protagonista è Marco, che ha vent’anni ed è accecato dal dolore per aver perso sua mamma. Sente tutto, Marco. È la parafrasi esatta di cosa voglia dire essere “empatici”. Sente talmente tanto, che stordisce se stesso annegando le emozioni nell’alcol. Il vuoto, in qualche modo, bisogna riempirlo. Dall’altra parte, però, suo papà (Luca Zingaretti), che fa l’autista di autobus, non ci sta a vederlo morire poco a poco, e dunque lo manda a lavorare. Dove? Nella cooperativa di pulizie dell’ospedale Bambin Gesù. Qui, tradotte in una romanità che il regista ben conosce, Marco incontra e si scontra con tutte quelle emozioni che ha sempre combattuto…

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