SALA ESSE
Martedì 09 dicembre
- Il Complottista ore 21:00, alla presenza del regista Valerio Ferrara
Giovedì 11 dicembre
- Ultimo Schiaffo ore 21:00, IN ANTEPRIMA e in collegamento col regista Matteo Oleotto
I film che la Sala Esse ha scelto per questa settimana sono:
Il Complottista di Valerio Ferrara
Il Complottista (2024) è un film di Valerio Ferrara, con protagonisti Fabbrizio Rongione, nel ruolo di Antonio Calabrò, e Antonella Attili nel ruolo di Susanna.
GENERE: Commedia
PAESE: Italia
DURATA: 1h 25min
TRAMA: Correva l’anno 2022 quando Valerio Ferrara, con il suo corto di diploma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, vinceva alla Cinèf a Cannes. Aveva ventidue anni. Ora che ne ha ventisei giunge sullo schermo con il suo primo lungo in cui parte da quel plot di base per presentarci uno spaccato di mondo che è purtroppo molto vicino alla realtà. Antonio Calabrò è un barbiere con una predisposizione alla credulità nei confronti di qualsiasi complottismo gli venga presentato come reale. Il giorno in cui il lampione dinanzi al suo esercizio inizia a lampeggiare si dota di un alfabeto Morse e inizia a decodificare quello che ritiene un messaggio. Stabilito che si tratta della sigla di un ordigno utilizzato in più di un conflitto da quel momento intorno a lui inizia a formarsi un gruppo che vuole andare a fondo sul ‘mistero’. Grazie a un disincantato sguardo sul mondo dei media capace di veicolare qualsivoglia sedicente ‘verità’, Ferrara ci immerge in una storia che non fatichiamo ad immaginare come possibile. Lo fa grazie ad un casting di interpreti tutti aderenti al ruolo su cui emerge la presenza di Fabrizio Rongione che sa offrire al suo Antonio il giusto mélange di rabbia a stento repressa, di auto convincimento ma anche, in definitiva, di onestà con se stesso.

Ultimo Schiaffo di Matteo Oleotto – IN ANTEPRIMA
Ultimo Schiaffo (2026) è un film di Matteo Oleotto, con protagonisti Massimiliano Motta, nel ruolo di Jure, e Adalgisa Manfrida nel ruolo di Petra.
GENERE: Commedia
PAESE: Italia
DURATA: 1h 41min
TRAMA: Dopo “Zoran, il mio nipote scemo”, Matteo Oleotto continua a misurarsi con i colori placidi e bizzarri della provincia e costruisce un racconto bianco come la neve e nero come i fattacci di cronaca: Ultimo schiaffo. Una partitura (quasi) natalizia dove abitano commedia e tragedia e dove ogni singolo personaggio diventa parte di un rovinoso effetto domino. C’è il Natale che tutti conosciamo, quello rassicurante, quello con il presepio, le lucine, l’abete, e poi c’è il Natale di Petra e Jure, decisamente lontano da ogni possibile forma di tepore (sentimentale, spirituale, meteorologico). I due fratelli vivono sottozero, ci sono abituati, ma la gelida temperatura del paesello e dei suoi pochi abitanti comincia a essere un problema: esiste una via di fuga per gente come loro? Esiste un’ipotesi di futuro per una coppia di giovani e scalcagnati tuttofare di montagna? Soldi. Servono soldi. E la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa garanzia di “lauta ricompensa”, pare promettere meglio dei tanti espedienti quotidiani. Leciti e meno leciti…

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